Autori

Stefano Manici

Stefano Manici

Docente di storia e filosofia. pedagogista, formatore per CASCO, esperto di strategie didattiche. Progettista nell’ambito del Terzo Settore, fondatore di diverse esperienze pedagogiche (centri di aggregazione giovanile, radioweb, laboratori di fabbricazione digitale.

Coordinatore del Liceo Steam International Olivetti di Parma.

Autore del libro “Adole-scemi? Manuale di r-esistenza per ragazze e ragazzi”, Erickson, Trento, 2020

La Conoscentica è un neologismo per spiegare la conoscenza come un processo dinamico costruito attraverso l'interazione tra intelligenza umana e sistemi artificiali. Nell'epoca dell'abbondanza informativa e dell'IA generativa, il valore non risiede più nell'accumulare dati, ma nel trasformarli in comprensione. Educazione, pensiero critico e Critical AI Literacy diventano così competenze fondamentali
Il laboratorio "Programmiamo una storia con Cubetto", condotto da Francesca Pigorini, ha avvicinato i bambini al pensiero computazionale. Attraverso attività unplugged, narrazione e l'uso del robot, i piccoli hanno sviluppato competenze logiche, spaziali e di problem solving in gruppo.
Una riflessione sui fatti di Parma, sul video degli studenti che aggrediscono i professori all'uscita da scuola. La violenza giovanile rischia di ridursi a episodio, scandalo, o indignazione momentanea, invece che essere letta come sintomo di una trasformazione della società, che chiama tutti a intervenire
La classe 3A dell’Istituto Giordani ha trasformato l'aula in uno studio radiofonico per registrare un podcast. Questo laboratorio pratico, parte del progetto educativo territoriale RIZOMA, ha insegnato ai ragazzi il valore della collaborazione, dell'organizzazione e della creatività condivisa. Un'esperienza di successo: il progetto è tra i finalisti del concorso B Corp School di Invento Lab.
Esperienze di cucina e digitale rivelano che i ragazzi cercano un "tempo senza tempo", liberi da ansie scolastiche. La sfida è una scuola meno competitiva e più esperienziale, che integri manualità e pixel in un ecosistema aperto al territorio, capace di ascoltare e accudire oltre che istruire.
"Dipende dalla classe" non è un libro che si legge restando indifferenti. È un testo che fa riflettere e che, in molti momenti, fa sentire "scomodo" chi fa l'insegnante o l'educatore. L'autore, Michele Arena, riesce a smontare molte nostre convinzioni, mostrando i problemi reali e nascosti di un lavoro difficilissimo: un mestiere che le persone spesso immaginano in modo romantico, senza capirlo davvero.
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